A parte i giusti dubbi sui ritorni economici, non è ancora del tutto chiaro perché il sito del Corriere della Sera (e non solo la versione mobile come sarebbe giusto) risulti oscurato a chi tenta di accedervi dal cellulare: la discriminante sta nella dimensione dello schermo o nella comodità, e quindi la frequenza, di accesso? Come sarà considerato l’iPad?
Due le spiegazioni che mi vengono in mente:
- si è voluto fare un test in piccola scala su quanti utenti siano effettivamente disposti a pagare l’accesso alle notizie;
- la pubblicità sullo schermo di un cellulare è ancora troppo piccola e totalmente ignorata, e si è ritenuto giusto far pagare per un servizio che veniva offerto senza alcun ritorno.
Chissà se tutti quelli che pagano 2 euro a settimana per delle suonerie orrende sono anche disposti a spenderli per leggere delle notizie..
Info e costi qui.